COME COMPORTARSI CON CHI BESTEMMIA?

Purtroppo viviamo in una società dove viene data più importanza al lato materiale e spesso ciò che è spirituale viene denigrato e disprezzato. La cosa più irritante e fastidiosa per chiunque ha una fede alla quale ci crede veramente è quando qualcuno bestemmia il nome di Dio, in arabo Allah, il nome di Iddio L’Altissimo che tanto ami sin dalla tenera età, al quale sei riconoscente e che ami più di chiunque altro al mondo. Si sentono bestemmie pronunciate in pubblico, per strada, nei locali, sui mezzi, da gente adulta, da giovani, anche da gente anziana. Cosa fare quando accade ciò? Come comportarsi quando dei colleghi di lavoro bestemmiano il nome di Dio? Per chi non lo sapesse la bestemmia è un reato punibile anche in Italia, dopo vi riporto più particolari in merito.

Ma veniamo alla radice. Perché l’uomo bestemmia? Molti musulmani che leggeranno questo articolo diranno subito: “perché é miscredente, é un kafer!!”, chi non è musulmano ma crede nell’esistenza di Dio dirà: “bestemmia perché é un debole, senza personalità, che pensa di risolvere le cose con una bestemmia, un ignorante!”.  Bene, è tutto questo, ma non solo. Cosa scatta nel cervello della persona, quale sono le motivazioni – che ovviamente non condivido-, qual’é l’ aspetto psicologico in tutto questo?

Il bestemmiatore vuole sfidare Dio, in quel momento per lui Dio è un nemico, ovviamente agisce sotto l’influenza di Satana, ma non lo ammetterà mai. Il bestemmiatore vuole provocare Dio aspettandosi una Sua reazione e Lo sottovaluta in quel momento, perché pensa che non potrà rispondere in alcun modo. Vuole offenderLo in modo grave per il piacere di offenderLo e ne è consapevole! Il bestemmiatore nella sua superbia ed ignoranza vuole mettersi sullo stesso piano di Dio. Ma non gli basta, il bestemmiatore vuole offendere anche chi crede in Lui, ferendo  direttamente  nell’anima del credente. Il bestemmiatore bestemmia quando è in collera, o solo per il gusto di farlo, anche nei momenti di svago. Vuole coinvolgere gli altri, contagiarli. È condizionato dall’ambiente in cui vive, a volte lo fa solo perché lo sente dagli altri, diventa un’abitudine, pessima, ma sempre di abitudine, di routine si tratta.

Prendiamo i giovani, sappiamo benissimo che non sono tutti uguali, grazie a Dio, ma ci sono quelli che bestemmiano per abitudine –come ho già riportato più sopra-, perché pensano in quel modo di essere accettati dal gruppo, il loro gregge. Si sentono forti con la bestemmia, dei veri uomini, dei fighi –scusate il termine-. Naturalmente non è così ma loro lo pensano. Ci sono bestemmiatori che dicono di non credere nell’esistenza di Dio, altri invece affermano di credere, pregano pure, spesso con poca convinzione, alcuni si pentono, per poi ricascarci, altri invece non conoscono il pentimento, non fa parte del loro “vocabolario”. L’ultima categoria è quella del bestemmiatore pentito per tutta la vita, il più fortunato. C’è chi dice di non credere più in Dio perché nella vita ha conosciuto solo sofferenze e quindi lo bestemmia, oppure non lo bestemmia ma non crede più – o non ha mai creduto- nell’esistenza di Dio. È sbagliato tutto questo. Esiste anche il rispetto per il prossimo, se non credi in Dio è affare tuo ma non è tuo diritto calpestare il prossimo che crede nell’esistenza di Dio, obbligarlo a sentire la tua bestemmia. Ci sono anche bestemmiatori che invidiano chi crede in Dio e vorrebbero crederci ma non riescono perché bloccati da qualcosa [dal Demonio].

Cosa peggiore per noi musulmani é quando un musulmano bestemmia, in quel momento la persona non è più musulmana, è uscita dall’Islam, è kafer, miscredente e per tornare sulla Retta Via deve rifare l’Attestazione di Fede Shahada davanti ad Allah L’Altissimo, con pentimento sincero. Si esce dall’Islam anche prendendosi beffa di qualsiasi aspetto legato all’Islam, riportato nel Corano o negli hadith del Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi). Anche chi contesta la Sunnah del  Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi) in quel momento non è musulmano, poiché la Sunnah e il Corano sono inseparabili, quindi perché contestarla?

“Se li interpellassi ti direbbero: “Stavamo (solo) scherzando e giocando!”. Dì (O Muhammad): “Di Allah, e dei i Suoi segni e del Suo Messaggero vi prendevate gioco?”.  Non cercate scuse, siete diventati miscredenti dopo aver creduto; se perdoneremo alcuni di voi, altri ne castigheremo, poiché veramente sono stati empi!” (Corano, Sura At Tawba/ Il Pentimento, v. 65, 66)

Abdullah ibn Omar riferì che durante la battaglia di Tabuk, un uomo era seduto in un’assemblea e disse: “Non ho mai visto altri come questi nostri recitatori [di Corano]! Hanno lo stomaco affamato [pensano solamente a riempirsi  lo stomaco di cibo], hanno le lingue più bugiarde e sono i più vigliacchi in battaglia quando si incontra il nemico.’ Un uomo durante l’assemblea disse: “Menti, sei un’ipocrita e sicuramente informerò il Messaggero di Allah”. Arrivò la notizia al Profeta e  del Corano [che scese] fu rivelato al riguardo [di quelle parole] ‘. ”

Abdullah disse “Ho visto quell’ uomo aggrapparsi alle corde del cammello [con le quali dirigeva l’animale] del Messaggero mentre veniva preso a sassate, dicendo: “O Messaggero di Allah! Stavamo (solo) scherzando e giocando!”,”mentre il Messaggero di Allah recitava: ” Dì (O Muhammad): “Di Allah, e dei i Suoi segni e del Suo Messaggero vi prendevate gioco?” Non cercate scuse, siete diventati miscredenti dopo aver creduto”. (Corano, Sura At Tawba/ Il Pentimento, v. 65, 66)

Da queste parole i sapienti sono tutti concordi che chiunque si prenda gioco di Allah o del Suo Messaggero (che Allah lo elogi e lo preservi) o di qualsiasi cosa riguardante la religione, sicuramente ha commesso miscredenza ed esce dalla religione Islamica anche se scherza o prende in giro per divertimento, o pretende di non aver inteso quello che diceva -trovando scuse che non sono ugualmente valide -.

Come comportarsi quando qualcuno bestemmia? Se conosci la persona chiedi di non bestemmiare più in tua presenza perché credi e la bestemmia ti offende, se il bestemmiatore insiste allora allontanati da lui, è inutile litigarci, perché invece di farlo smettere il bestemmiatore aumenta il numero di bestemmie, continuando senza smettere. Nel caso in cui non conosci il bestemmiatore allontanati da lui e chiedi ad Allah di cambiare la persona e di perdonarla. La bestemmia porta direttamente all’Inferno!

E per quanto riguarda la LEGGE IN ITALIA?

Nel Regno Unito non è un crimine (Inghilterra e Galles) questo dal 2008, nei paesi di prevalenza musulmana dove è in vigore però la Shariah [quindi i paesi arabi laici sono esclusi] la bestemmia è punibile con la pena di morte. Va bene, ma in Italia come viene punita la bestemmia?

La  bestemmia è considerata da circa 20 anni un illecito amministrativo, essendo stata depenalizzata con la legge 25 giugno 1999, n. 205. La versione attuale (vigente) dell’articolo 724 -“Bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti”- è la seguente: “Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa da euro 51…”.

Riguardo l’odio razziale ed anche verso le altre religioni c’è La legge n° 205 del 1993, anche detta “Legge Mancino”, valido strumento nella lotta ai crimini d’odio. E riguardo la libertà d’espressione? Non è incitare all’odio verso chi segue altre religioni [questo vale anche per chi offende tramite internet], ma é mancanza di rispetto verso il prossimo e quindi punibile dalla Legge.

Fate attenzione a non confondere la libertà d’espressione con l’incitamento all’odio [razzismo, islamofobia, ecc.] sono due cose completamente diverse.

Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 25

 

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