I MERITI DELLE SURE AL FATIHA E AL BAQARA

Ibn Abbas, disse: “Mentre Jibrîl (l’Angelo Gabriele, pace su di lui) era seduto in compagnia del Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi), sentì (Jibriil) un cigolio -come  quello di una porta che si apre- sopra di lui. Egli, allora, alzò la testa e disse: “Questa porta del cielo è stata aperta, e non è mai stata aperta se non oggi, e che Jibriil mai aveva visto l’apertura di questa porta prima di quel giorno”.
Poi un Angelo ne discese -uscendo dalla porta- e Jibrîl disse: “Ecco un Angelo che sta scendendo sulla terra, non è mai sceso prima di questo giorno”.
L’ Angelo –disceso- li salutò e disse al Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi): “ Rallegrati, perché hai ricevuto [ti sono state date] due luci che nessun Profeta prima di te aveva mai ricevuto: Al-Fātiĥah [Sūrat Al-Fātiĥah, l’ Aprente del Libro] e i due versetti che concludono Sūrat Al-Baqarah (La giovenca) e non leggerai una sola lettera di una di esse [queste due parti del Corano], se non per il quale sarai esaudito [ti sarà dato ciò che chiedi].”

Per quale motivo Surat Al-Fatiĥah (L’Aprente) riguarda in modo specifico il Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi) e cosa ci dice di Essa il Profeta?

Il Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi) ci ricorda che Surat Al-Fatiĥah è stata fatta scendere da Allah, da un tesoro che si trova sotto il Suo Trono, per questo è doveroso per il musulmano recitare senza fretta questa Sura fermandosi su ogni versetto perché Allah ha diviso la preghiera tra Lui e Suo il servo Rispondendo ad ogni versetto alle sue richieste.

Come riportato nel hadith Qudsi [detto Santo] Allah rivelò al Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi) le seguenti parole, Allah Dice: “Ho diviso la preghiera, tra Me e il Mio servo, in due parti, e il mio servo avrà quello che chiederà.  Quando dice il servo; “La lode spetta tutta ad Allah Il Signore dei mondi.”  Allah Dice: “Il Mio servo Mi ha lodato.” Quando il servo dice: “Il Clemente, il Misericordioso.” Allah dice : “Il Mio servo Mi esalta”. Quando egli dice: “Re del Giorno del Giudizio”. Allah Dice: “Il Mio servo Mi ha glorificato”. Quando egli dice: “Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto”, Allah Dice: “questo è tra Me e il Mio servo, e il Mio servo avrà ciò che chiede”. Quando conclude con: “Guidaci sulla Retta Via, la Via di coloro che hai colmato della Tua grazia, non di quelli che sono incorsi nella Tua ira, né degli sviati “, Allah dice: “Questo è per il Mio servo, ed  il Mio servo avrà ciò che chiede”.

Dice Allah l’Altissimo nel nobile Corano: “Ti abbiamo dato i sette ripetuti e il Sublime Corano”.  (Corano, Sura Al Hijr v. 87)

Al Faatihah è detta anche “La madre del Corano”, deriva dal fatto che essa rappresenta il primo capitolo scritto nel testo coranico e che ogni rak’ah (unità) della preghiera inizia con la sua recitazione (Bukhari), ed è definita in tal modo perché il significato dell’intero Corano è riassunto in essa (Tabari).

La Faatihah contiene i seguenti significati:

  1. Il monoteismo, cioè l’unicità di Allah (Unico Vero Dio Degno di essere Adorato) quando il servo dice: “La lode spetta tutta ad Allah, Signore dei mondi”.
  2. Il resoconto e la ricompensa: “Re del Giorno del Giudizio”.
  3. L’adorazione: “Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto”.
  4. L’invito al buon comportamento: “Guidaci sulla Retta Via, la Via”…
  5. Contiene le storie dei popoli precedenti, gli avvenimenti e le loro conseguenze: “…non di quelli che sono incorsi nella Tua ira, né degli sviati “.

Disse  il Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi) ad ‘Adiyy ibn Haatim: “coloro che [sono incorsi] nella Tua ira [di Allah] sono gli ebrei, né degli sviati, i cristiani”.

Come abbiamo ricordato prima la Faatihah ci ricorda il resoconto e la ricompensa, riporta ibn Mas’ud che disse il Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi): “Non si muoveranno i piedi del servo il Giorno della Resurrezione fino a quando sarà interrogato su quattro cose; sulla sua vita e cosa ne ha fatto, della sua giovinezza e come l’ha passata, dei suoi beni, di come li ha guadagnati e come li ha spesi, e della sua conoscenza e cosa ne abbia fatto”.

Perciò nessuno troverà scuse davanti ad Allah il Giorno della Resurrezione, in ogni preghiera recitiamo il versetto “Re del Giorno del Giudizio”; anche il proprio corpo testimonierà contro se stesso, Dice Allah: “nel Giorno in cui le loro lingue, le loro mani e i loro piedi testimonieranno contro di loro per quello che avranno fatto”. (Corano, Sura An-Nùr/ La luce, v. 24)

Invece nella parte finale di Surat al-Baqarah (La Giovenca) troviamo le basi del credo islamico (L’aqeedah) che sono sei: la fede in Allah senza associati, la fede negli Angeli, la fede nei libri che Allah Ha rivelato prima del Corano -ma che il Corano ha abrogato e non sono da seguire-, la fede in tutti i Messaggeri che Allah ha mandato, la fede del Giorno della Resurrezione -e Giudizio- e nel Destino sia nel bene che nel male [decreto Divino]. Dice Allah: “Il Messaggero crede in quello che è stato fatto scendere su di lui da parte del suo Signore, come del resto i credenti: tutti credono in

Allah, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri e nei Suoi Messaggeri. “Non facciamo differenza alcuna tra i Suoi Messaggeri”.  E dicono: “Abbiamo ascoltato e obbediamo. Perdono, Signore! E’ a Te, che tutti ritorneremo” . (Corano, Sura Al Baqara/La Giovenca, v.285)

Riporta Hudhayfa che il Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi) disse: “Siamo stati favoriti sul resto della gente di tre cose; mi sono stati dati questi ultimi (2) versetti di Surat al-Baqarah  da una casa di tesori  sotto il Trono [di Allah] il quale non sono mai stati dati a nessun altro prima di me e non saranno mai dati a nessun altro dopo di me”. Disse il Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi): “Chiunque reciti gli ultimi due versetti di Sura al-Baqarah di sera, questi due versetti gli basteranno [come protezione da ogni  male]”.

Moschea di Voghera, Venerdì 23 Febbraio 2018  /  7 Jumada Al-Akhirah1439

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 25

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