RICORDIAMO LA SORELLA NOURA DACHAN

Scrivo questo articolo – che includerò nel nuovo numero di “Mondo Islam Magazine- il Decennale” inshaAllah-  dedicato ad una sorella che ha lasciato questa vita più di 5 anni fa e che ha dato molto al nostro giornale e a me personalmente. ( Leggete anche la storia commovente del fratello Taha http://mondoislam1magazine.altervista.org/un-ricordo-sul-nostro-fratello-taha/ ) Come potrei dimenticarmi di lei? Mi ha aiutato ed appoggiato nei momenti più delicati e difficili. Le ho dedicato l’intero numero 20 di “Mondo Islam” del 2015. È il minimo che possa fare per una delle persone speciali come lei, come il fratello Taha, anzi, vorrei fare di più… A differenza di altri sono riconoscente verso qualcuno che mi fa del bene, el hamdulillah. Lei è Noura Dachan, la sua vita terrena si è spenta il 31 di ottobre 2014 a causa di un attacco cardiaco, all’età di 39 anni. Non l’ho mai conosciuta di persona, tranne tramite i nostri messaggi, ho conosciuto il suo volto solo dopo la morte, era molto riservata in questo, el hamdulillah. I giornali e il web riportarono alcune sue foto con tanto di articoli. Probabilmente perché figlia dell’allora presidente dell’Unione delle comunità islamiche italiane UCOII  Mohamed Nour Dachan, medico siriano.  Oggi leggendo le news scopro che il nuovo presidente è Yassine Lafram, uno dei miei ex contatti/followers -quando avevo Facebook sino al 2015-. Probabilmente se Noura non fosse figlia di qualcuno noto -o che avesse un ruolo così di rilievo- nessuno le avrebbe dedicato tanta attenzione in occasione della sua morte e così il suo volto non sarebbe sul web. Lei preferiva agire, fare del bene senza mettersi in mostra, mashaAllah, questo è il comportamento del Vero musulmano, non avrebbe mai pubblicato una sua foto. Sicuramente solo pochi, quelli che le hanno voluto veramente bene le avrebbero dedicato qualcosa. Le cose più importanti sono le buone azioni, accettate da Allah L’Altissimo se fatte con sincerità e non con ostentazione – come fanno certi- il resto è relativo. Sono le buone azioni che rimarranno per sempre e lei – Noura- di buone azioni ne ha fatte tante, mashaAllah. Chi opera il bene avrà tante  hassanàt, ricompense.

Scriveva articoli sull’Islam, si dedicava alla popolazione siriana martoriata, con le sue opere di beneficenza, con la raccolta di aiuti umanitari, lei è di origine siriana. La madre la portò in Italia quando era ancora molto piccola, per raggiungere il padre. È nata ad Aleppo, in Siria, nel 1975. Prima della sua morte le mancavano pochi esami per ottenere la laurea. Sotto richiesta della famiglia di recente l’Università Politecnica delle Marche ha conferito la “Laurea alla memoria” in Medicina e Chirurgia alla sorella Noura. Nel 2016 sua sorella scrittrice e giornalista Asmae Dachan le ha dedicato un libro dal titolo “Noura” del quale ne vengo a conoscenza solo oggi.

“Averla a fianco – dice il Rettore Sauro Longhi dell’Università Politecnica delle Marche al sito Univpm.it -è stata un’occasione davvero unica per conoscere una donna straordinaria, piena di risorse e di energia, di idee e di iniziative, sempre a favore degli altri. Ed anche per gettare un ponte tra due culture – araba e italiana- che ancora, pur camminando affiancate, stentano ad incontrarsi. Un cuore grande e una mente straordinaria, che ha saputo farsi apprezzare ed amare da chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarla”.

Tre anni prima della sua dipartita aveva scritto su Facebook:

“Amici miei, oggi ho bisogno di voi.. chiedo una preghiera per Diego Mendez, un bambino di 5 anni a cui è caduto un televisore sulla sua testolina ed è in terapia intensiva, per favore diffondete questo messaggio. Chiediamo un Miracolo. Allahumma salvalo!!!”.

Si preoccupava per tutti, era sensibile, altruista.

Sua sorella Asmae scrive nel suo libro “Noura”: “Ti chiede ancora amore, tu che l’amore lo spargevi come semi sulla terra arida e facevi nascere fiori e facevi nascere speranza”. Il lutto di Noura si fonde con quello della Siria, terra perduta.

La famiglia racconta che la morte l’ha colta improvvisamente mentre stava lavorando sul computer ad un progetto per un orfanotrofio in Siria.

“ Ricordiamo Noura – dice il sito villaggiomusulmano.wordpress.com- come ci ha chiesto di ricordarla, ovvero: Al mio funerale non voglio facce tristi, già è abbastanza deprimente essere morti, pensate alle cose divertenti che abbiamo fatto insieme o alle mie storiche citazioni e sorridete, voglio che mi salutiate con un sorriso”.

Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 27

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